W LA VITA!


Gustav Klimt: Giardino con Girasoli
Galleria Belvedere, Vienna)

Presentazione
Quest'anno, per Natale propongo riflessioni sulla vita e sul valore dell'uomo, di ogni uomo.
Per tutti i problemi e le sofferenze del mondo non c'è che un rimedio: l'amore. E di amare, gli uomini sono capaci: dall'amore vengono, all'amore sono destinati, d'amore vivono. Ne abbiamo testimonianze anche in questi giorni, in cui il male sembra prevalere. Ancora ci sono persone che sanno sacrificarsi per salvare i fratelli e prodigarsi per alleviarne le sofferenze.
Dei gesti e degli eventi di bene i media parlano poco, mentre pubblicizzano violenze e sventure. Per questo, spetta ad ognuno di noi compiere atti d'amore e far conoscere quelli da altri realizzati. L'amore è realtà attuale. Possiamo contarci per vivere con fiducia e generosità.

 

Stupore (15-5-2008)
Va conservato e alimentato,
con ricerca continua di novità,
di meraviglie sempre diverse.
Rimanere capaci di stupirsi
equivale a vivere da uomini veri:
creare e scoprire motivi
che rendano la vita
degna di essere vissuta.

Sanno stupirsi i bambini
che vanno scoprendo il mondo
E tornano a farlo i vecchi
che assaporano ciò che stanno per perdere.
Ad ognuno vengono offerti
via via doni di cui godere:
piccoli o grandi, più o meno evidenti,
m sempre degni di ammirazione.
Purtroppo molti non si accorgono
delle meraviglie che hanno accanto:
fissano lo sguardo verso lontane stelle,
irraggiungibili e forse ben diverse
da come appaiono, e trascurano
ciò che è a portata di mano
e potrebbe avere grande valore
per la vita loro e del prossimo.

Occorre muoversi nel mondo,
sia naturale che umano,
con sguardo e cuori aperti,
per cogliere il bello ed il buono presenti,
nutrirsene, trarne vigore, condividerli.
Ogni mattino ha qualcosa
da offrire a chi è attento:
la luce del giorno permette
di vedere le nuove bellezze
della terra e del cielo;
la ripresa del lavoro
fa incontrare persone
con cui scambiare doni;
nelle pause di riposo si può parlare
con se stessi e con il Padre,
per indirizzare al meglio il cammino.

S'apre ogni giorno
un fiore anche per te;
per via sbocciano sorrisi di bimbi;
parole sagge e suggestive
puoi leggere e ascoltare...:
nel mondo trovi di che gioire.
Non fermare lo sguardo
solo sul brutto e sul male:
perfino nei luoghi più miseri
puoi scoprire di che stupire.
Perfino dalle anime più oscure
possono trapelare fiammelle di bene.
Se in terra non trovi meraviglie,
cercane in cielo: in quello reale,
che rinnova ogni momento
mirabili spettacoli di luci e colori;
ed in quello spirituale, tua patria,
luogo di pace e di gioia.
Guarda con perenne stupore
la tua vita: per semplice che sia
ha sempre qualcosa di cui
rallegrarti e rendere lode.

Speranza: motivi e finalità (11-12-2007)
Qual è il fine della speranza?
Sperare ha senso?
Su quali fondamenti si basa?
Sono domande sempre più attuali,
per gli uomini di ogni paese,
specialmente per i più giovani,
cresciuti in questi tempi
così poveri di prospettive,
non solo per il futuro
ma anche per il presente.
Eppure la speranza è l'essenza
della vita umana; anche volendo,
l'uomo non ne può fare a meno.
Vivere consiste nel guardare avanti
ed operare per la conquista
di qualcosa di nuovo e di meglio.

Si spera per continuare a vivere,
perché vivere significa procedere
verso ciò che non è ancora nostro.
La meta da raggiungere,
con le novità che ci attendono,
ci sprona e ci mantiene attivi.
Le difficoltà e le sofferenze della vita
sono tali e tante
che la si lascerebbe volentieri,
se non si credesse possibile
liberarsi e acquisire qualcosa
di più e di meglio.
Con le nostre capacità
siamo in grado di vedere
il bello e il buono presenti;
la fede poi ci permette
di immaginare più alte
mete raggiungibili.
Sperare si basa su volontà accertabili
e su altre in cui credere:
ha fondamenti razionali e mistici.

Se vuoi sperare,
aggrappati forte al presente;
indaga con occhi e cuore
nel mondo e tra gli esseri tutti:
vi troverai alimenti per vivere
meglio di giorno in giorno
e per guardare con fiducia
all'avvenire.

Non osservare solo il brutto ed il male.
C'è tanto di bello
da vedere sulla terra
e tanto vi hanno costruito gli uomini.
E tutto si evolve: sorprese senza fine.

Torna sempre il sole
a dar luce e calore;
continuano ad aprirsi fiori
ed a maturare frutti;
fiumi e mari scintillano argentei;
monti mirabili si elevano al cielo
che sfoggia forme e colori diversi...

Nascono nuovi bambini,
a colorare il mondo di giochi e sorrisi.
Le persone sanno ancora amarsi,
aiutarsi e scambiarsi doni...
Meraviglie di carità e creatività
risplendono anche oggi nel mondo...

Sulle realtà positive del presente
fonda le tue speranze per il futuro.
Quando ti sembra che il buio
incomba minaccioso,
cerca in alto la luce:
chiunque può scorgerla,
con gli occhi della fede
che tutti possono aprire.

La speranza è nutrita
dalla mente e dal cuore;
la fede si conserva viva
nei momenti più difficili.

L'uomo è speranza:
dono per la vita,
in ogni luogo, in ogni tempo.

Ringraziate! (13-12-2007)
Ogni giorno offre motivi
per ringraziare. Basta
essere attenti per riconoscerli.
Ragioni per lamentarci e protestare
ne troviamo a iosa, con facilità.
Stentiamo invece nel costatare
ciò che di bello e di buono
incontriamo sul nostro cammino.
Non sappiamo apprezzare il positivo
del quotidiano e del consueto;
vorremmo sempre ciò
che è diverso e lontano.
Ci accorgiamo dei doni
a noi disponibili solo quando
ci vengono a mancare
o temiamo di perderli.
Guardiamo con invidia
ciò che hanno gli altri
e non riusciamo, o non vogliamo,
prender coscienza di quello
che a tanti manca.
Siamo più ricchi di quanto crediamo,
ma non sappiamo apprezzare o ringraziare.
Ogni giorno ci offre
qualcosa di bello, qualche evento
che ci conforta o rallegra:
natura e fratelli sono ancora
benefici e generosi verso di noi.
Render grazie è doveroso
e può servire ad ottenere altro.
Ringraziare significa aprirsi,
per dare, oltre che per ricevere;
il bene scambiato
si diffonde ed accresce.

"Di' grazie!" è uno dei primi
e più ripetuti insegnamenti ai bambini.
Questo monito dovremmo
rivolgere a noi stessi,
che siamo avari di riconoscenza,
pur conoscendone i benefici effetti.
Ringraziano sempre, con sincerità
e calore: daremo gioia
a chi ha dato e ne avremo pace.

Sicurezza (22-12-2007)
Ha un bel suono questa parola
e bello è pure il suo significato.
Purtroppo non è termine
adatto agli uomini,
che sicuri non possono essere,
mai e di nulla.
Sicurezza vuol dire anche
restare fermi e ciò
proprio non è da esseri umani,
che sono chiamati a procedere,
anzi amano muoversi verso novità.

Non chiedere dunque sicurezza:
puoi farne a meno.
Alimenta invece la speranza,
per mantener fiorita la tua via.
Sii sicuro soltanto della vita,
che sempre qualcosa ha da offrirti.
Sii sicuro di te stesso,
che vali e sei amato.
Sii sicuro che attorno a te
non ci sono vuoto e buio,
ma un mondo di esseri
per conforto e compagnia.

Sii sicuro della luce
quando splende il sole,
ma anche nei giorni di nebbia
perché il grigio non dura.
Sii sicuro della bellezza
quando ammiri un prato in fiore
o dipinti e sculture mirabili,
ma confida anche nella possibilità
di rimediare al brutto con la creatività.
Sii sicuro della carità
che già vedi praticata
e di quella che si realizzerà.
Sii sicuro che la vita
è stata, è e sarà un dono.
Non cessare di render grazie.

Credi e spera:
è questa la sicurezza
concessa all'uomo.
Sicurezza nel presente, sostenuto
Dall'amore del Padre e dei fratelli;
sicurezza in un avvenire
di gioia piena, secondo
la promessa del Salvatore.
Fonda la tua sicurezza su ciò
che di bello e di buono già vedi
e sulle possibili mete in cui credi.

Accogliere doni: ogni uomo è un dono (14-1-2008)
Nessuno è tanto povero
da non aver qualcosa da donare.
Ci sono invece ricchi
che nulla hanno da offrire.

A chi gode di un certo benessere
costa poco dare in elemosina
una piccola parte del superfluo
e poi sentirsi ricchi generosi.
Le raccolte di fondi per iniziative benefiche
hanno discreto successo,
ma questa pseudo-carità
poco contribuisce a risolvere
il problema della povertà.
Per aiutare effettivamente i poveri
occorre trovare ed eliminare le cause
che impediscono un'equa distribuzione
dei beni; occorre mettere chiunque
nelle condizioni di dare il meglio di sé,
per produrre ricchezze sufficienti per tutti.

Elargire ciò che a noi non serve
non è generosità e poco giova
a chi ha bisogno di aiuto.
L'atteggiamento più corretto
per rendersi veramente utili
è adoperarsi per capire il prossimo,
nella sua realtà e nelle potenzialità.
Il comportamento migliore
è andare alla scoperta di ciò
che nei poveri sta nascosto,
per promuovere lo sviluppo.
Ai poveri non va dato, ma chiesto:
vanno sollecitati ad esprimere
doti e capacità che possono essere dono,
anche per chi si crede più ricco di loro.

E questo non è buonismo utopico,
ma bella realtà:
ogni uomo ha tesori da offrire,
se trova qualcuno
che mostri di gradirli.
Tutti hanno in sé semi
Per dar fiori e frutti;
occorrono però terra ed acqua e luce
ed anche un buon giardiniere,
che aiuti la crescita
e raccolga ciò che è maturato.
Chiedere doni ai poveri equivale
a renderli capaci di offrirne.

Andare verso il prossimo
disposti all'accoglienza
di ciò che sono e di ciò
che potrebbero essere
è mezzo per ottenere
di più e di meglio per tutti.
Ogni uomo sa donare
e ricevere doni...anzi
ogni uomo è un dono.
Scambiamoci doni
e saremo tutti più felici.

Vivere felici: è possibile? (3-9-2008)
Attorno a me non vedo
persone felici o almeno
che si dicano tali.
La maggior parte non fa
che lamentarsi e spesso
davvero a ragione.
Come mai la vita oggi
è così dura, così avara
di motivi ed occasioni
per rallegrarsene ed esserne grati?
O forse siamo noi uomini
incapaci di accogliere
il bello ed il buono
che ci vengono offerti?
Siamo noi che portiamo
disordine e rovina
nell'armonia del mondo?
Abbiamo scelto meraviglie naturali
ed altre ne abbiamo create,
per migliorare la nostra vita...
eppure c'è sempre qualcosa che non va,
eppure qualcosa sempre ci manca...:
soffriamo nel corpo e nello spirito,
incontriamo continui ostacoli,
siamo minacciati da pericoli
di ogni tipo e senza tregua...
La vita finisce per sembrarci
una condanna invece che un dono.

Eppure nel mondo ci sono ancora
bellezza e bontà, infinite meraviglie
per allietare il nostro cammino.
Forse non sappiamo più notarle
né farle notare; forse siamo sommersi
da fatti, oggetti, immagini...
così numerosi, diversi, imprevisti...
da impedirci di identificarli
e di coglierne il valore reale,
per scegliere ciò che davvero
può giovare alla nostra vita.

Dobbiamo imparare ad essere felici,
ad apprezzare quello che abbiamo,
ad accogliere il buono di ogni evento,
a vivere in pienezza il presente
con quello che ha da offrirci.
Non sempre le persone che appaiono felici
lo sono realmente. Capita invece
che alcuni lo siano e non se ne accorgano;
perché vogliono quello che hanno gli altri
e che a loro sembra importante.
Per fortuna siamo diversi e la vita
ha doni particolari per ognuno di noi.
Dobbiamo imparare ad essere noi stessi
e a cercare ciò che vale proprio per noi.
Non ci sarà difficile trovarlo,
goderne e sentirci appagati.
Essere felici è possibile: basta
volerlo davvero, riconoscere
motivi ed occasioni che la realtà
mette a nostra disposizione;
restare uniti ai fratelli
per aiutarci a vicenda
a combattere male e dolore
e costruire opere di bene.

Tra gli uomini fratelli c'è sempre luce (25-12-2007)
Da due giorni la nebbia
ci avvolge, umida e grigia;
pare affannarsi a smorzare
le luci esterne e nei cuori.
Ma le potenti lampade,
a vivaci colori, forano gaie
la coltre fresca e sorridono
ai passanti e a chi si affaccia.
Anche nelle persone il grigiore
delle consuetudini e delle convenzioni
e l'oscurità degli eventi tragici
sono spezzati dal luminoso calore
della carità fraterna,
più viva che mai in questi giorni.

Vedo con piacere sempre più frequenti
manifestazioni di interesse reciproco
e di concreto aiuto a chi ne ha bisogno.
Superbia, egoismo, prepotenza...
certo non sono finiti,
ma neppure la comprensione,
la benevolenza e la carità.
Gli uomini, finalmente, stanno comprendendo
che la competizione continua non giova,
ma la solidarietà
è fruttuosa per tutti.
Specialmente i giovani
sanno vivere in vera comunione,
per combattere uniti ogni forma di male
e gioire concordi dei beni disponibili.

Il buio ed i disagi esterni
non riescono né riusciranno
a spegnere la luce ed il calore
della fratellanza umana.

Gesù, c'è bisogno di Te (18-12-2002)
C'è bisogno di Te,
Cristo Salvatore!
C'è bisogno di qualcuno
su cui fare affidamento:
un cuore aperto a comprendere;
mani tese a sorreggere.
In questo mondo, dove
tutto è precario e incerto,
c'è bisogno di un punto
di riferimento stabile e sicuro:
c'è bisogno di un vero amico.

Ed ecco che ancora una volta
Facciamo memoria
del tuo Natale, Gesù nostro!
Ancora una volta evochiamo
la tua venuta tra noi
e cerchiamo di accoglierla
in modo degno e riconoscente.

Il mondo fa tanti preparativi
Per la festa, tanti gesti concreti
Per manifestare esteriormente
Il ricordo della Tua nascita.
Forse spreca troppe energie
in azioni superflue e non pensa
a render grazie del Dono,
con altri doni di carità.

Gesù è venuto e si è donato,
ora sta a noi accoglierLo
e donare a nostra volta:
questo è il vero Natale.

Ognuno di noi ha bisogno
Di grazie e il Figlio di Dio
È venuto a portarcela.
Facciamole posto in noi
e diventiamo canali per diffonderla
e farla fruttificare per molti.

Natale: occasione per essere meglio se stessi (3-1-2009)
Natale e Capodanno sono trascorsi
con feste religiose, pubbliche, familiari...
forse in tono un po' meno sfarzoso
del solito, ma sempre con manifestazioni
prevalentemente esteriori.
Da qualche tempo, però,
anche i media hanno notato
e segnalano episodi di carità,
crescenti per numero e per valore,
fatti che fanno ben sperare
e portano luce nel mondo.

Continua la corsa al successo,
alla ricchezza, al potere...
ma si intensifica la ricerca
della pace, della giustizia, della verità
e la realizzazione di bellezza.

Gli uomini trovano nell'arte
ragioni di vita e di consolazione:
è una libertà ancora loro concessa,
una possibilità di espressione
dell'identità personale
in tanti modi minacciata.
Nell'arte l'uomo si eleva
dalla fredda concretezza
ed entra i comunione con i fratelli.
Luci e colori, musiche e canti,
immagini, parole che riempiono
i giorni di festa e ne fanno
occasioni per incontri,
scambi di attenzioni
e diffusa serenità.
È bello che, durante l'anno,
ci restino momenti in cui vivere
senza continue pressioni e preoccupazioni
momenti di vita piena e appagante.


Andrea Mantenga: Natività

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